Pannelli grigliati in legno per interno ed esterno su misura

Tettoie in legno a bassa pendenza: soluzioni tecniche e coperture garantite

Tettoie in legno a bassa pendenza: soluzioni tecniche e coperture garantite

Tettoie in legno a bassa pendenza: quale copertura scegliere?

Nella progettazione di una tettoia in legno capita spesso di dover gestire pendenze ridotte per vincoli geometrici, distanze dai confini o altezze massime consentite. In Cereda Legnami poniamo la massima attenzione a questo aspetto: installare un manto di copertura al di sotto della pendenza minima dichiarata dal produttore non solo compromette la tenuta all’acqua, ma fa decadere la certificazione e la garanzia del prodotto stesso.
Questa guida illustra le soluzioni più efficaci per garantire un tetto asciutto e duraturo anche con poca inclinazione. Quanto riportato non vuole essere un dogma assoluto, ma un punto di partenza per compiere scelte consapevoli.

Pendenze minime: i limiti dei materiali

Tegola candese su tettoia in legno bassa pendenza

Fornitura e posa in opera di struttura legno addossata con manto di copertura.

 

 

Per orientarsi nella scelta è fondamentale conoscere i limiti tecnici dei vari manti di copertura:

  • Tegole in cotto o cemento standard: richiedono solitamente una pendenza tra il 30% e il 32% (es. Marsigliese classica di Cotto di Possagno 30%, Coppo Piemonte di San Marco >30%, ecc.).
  • Tegola Canadese: se posata a chiodo, richiede una pendenza minima del 25%. Se applicata a fiamma su guaina bituminosa, può scendere fino al 3%.
  • Tegole in cemento a bassa pendenza: possono essere utilizzate fino al 10%, ma sono prodotti delicati che richiedono una posa estremamente scrupolosa (es. Coppo Titan di Wierer – Cementegola ).
  • Lamiere (grecate o ondulate): pendenza minima tra il 7% e il 10% (es. Isopan 4 greche 7%).
  • Lamiere finta tegola: consigliamo almeno il 13% per favorire il deflusso dell’acqua dalle contropendenze e prevenire ristagni. In alcuni casi è possibile scendere fino all’8% o 10% (es. Tegolstil di Copernit).
  • Policarbonato: pendenza minima del 5% per il piano alveolare ed il piano compatto e del 7-10% per il grecato. Akraplast 

Ogni prodotto ha una scheda tecnica consultala sempre; progetta sempre la tua struttura in legno  partendo dal manto di copertura

Perché spesso serve la bassa pendenza?

Spesso le tettoie vengono inserite dopo la costruzione dei fabbricati principali: ridurre la pendenza diventa necessario per mantenere un’altezza funzionale.

Un esempio pratico:
Immaginiamo una tettoia profonda 400 cm con tegola tradizionale (pendenza 30%). Per rispettare i parametri tecnici, servirebbe un dislivello di 120 cm. Se fissiamo il passaggio esterno sotto banchina a 210 cm (altezza standard di una porta), aggiungendo lo spessore di banchina (20 cm), perline (2 cm), listelli e tegole (14 cm) e lattoneria (4 cm), il lato alto fissato a muro raggiungerebbe i 370 cm. Un’altezza spesso eccessiva o non praticabile architettonicamente.
Per pendenze molto ridotte (fino al 3%), la soluzione più funzionale ed economica è la guaina bituminosa ardesiata. Per chi non vuole rinunciare all’estetica, la guaina può essere rivestita con tegole canadesi applicate a fiamma, creando un corpo unico impermeabile e resistente.

Vincoli Paesaggistici: il sistema a “Sotto copertura”

Che sistema si può adottare per mettere tegole a bassa pendenza ?

Guaina e listello. Posa tegola in cemento a bassa pendenza.

Cosa fare se i vincoli comunali o paesaggistici impongono l’uso di tegole tradizionali (coppi, marsigliesi, portoghesi) su una tettoia che deve necessariamente avere una bassa pendenza?
In questi casi realizziamo un sistema tecnico specifico a doppia orditura:
  1. Listone ortogonale alla gronda: fondamentale per evitare “l’effetto diga” e permettere il deflusso dell’acqua.
  2. Impermeabilizzazione con guaina: posata sopra la prima orditura per garantire la tenuta.
  3. Listelli ferma-tegola: posati parallelamente alla gronda e realizzati in legname trattato ad alta resistenza, poiché lavorano in un ambiente umido.
In caso di piogge forti o vento, l’acqua che dovesse filtrare sotto le tegole scivolerebbe sulla guaina direttamente nel canale di gronda, proteggendo la struttura in legno.
Soluzione per vincoli paesaggistici: tettoia esterna in legno con tegole.

Tegole e guaina. Soluzione per avere guaina che porta via acqua, con la tegola come rivestimento.

Consulenza e Contatti

Scegliere la copertura corretta per una tettoia in legno richiede competenza tecnica e analisi del contesto. Se hai bisogno di un confronto professionale per il tuo progetto, siamo a tua disposizione.
Cereda Legnami
Chiamaci o visita il nostro sito per i contatti diretti:
www.ceredalegnami.it
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